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Codice di comportamento dei dipendenti pubblici

Il 4 giugno 2013 è stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale, il DPR n. 62 del 16 aprile 2013, il nuovo codice di comportamento dei pubblici dipendenti, consultabile anche sul sito dell’Istituto nel menù di sinistra sezione Regolamenti.

In considerazione della portata delle nuove regole di comportamento e delle gravi conseguenze sul piano delle responsabilità dei lavoratori, si richiama ad una approfondita lettura del documento che integra il contenuto del codice disciplinare scaricabile dal sito stessa sezione (vedere in merito circolare docenti n° 10  ata n° 7 prot. n° 3810 del 07/10/2014) oltre che essere stato pubblicato all’Albo Pretorio.

Una prima, generale, osservazione riguarda lo “spirito” del nuovo codice, improntato sull’azione di contrasto e prevenzione dei fenomeni di corruzione nella pubblica amministrazione, la cui principale fonte normativa è la legge anticorruzione n. 190/2012.

I nuovi e stringenti doveri imposti ai pubblici dipendenti, ma anche a tutti quei soggetti che, a vario titolo, intrattengano rapporti giuridici con le amministrazioni, appaiono orientati al fine prioritario di prevenzione di fenomeni corruttivi.  

Infatti, mentre nei precedenti testi la ratio dell’imposizione di doveri di comportamento era da rintracciare nella garanzia della c.d. qualità del servizio, oggi,  fine superiore è quello della prevenzione dei fenomeni di corruzione.

Altra notazione merita l’introduzione dell’obbligo di scongiurare discriminazioni di ogni genere, in occasione dello svolgimento di compiti amministrativi.

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